Editorial

AuteurChers Amis,Depuis les indispensables modifications des statuts, notre nouvelle dénomination est « Académie Européenne de Philatélie » ou « AEP » ? Ce nom sonne bien, il est plus court et plus moderne. Nous toujours les objectifs de nos pères fondateurs : Être une association de collectionneurs et chercheurs européens liés par le goût commun pour la Philatélie et les Études postales. Après des années pour nous faire connaître et admettre, nous voici enfin au sommet du monde philatélique européen. Le choc dû à la perte de notre président Robert Françon m'a fait comprendre à quel point l'Académie était importante pour chacun d'entre nous. Nous devons fièrement la mettre en valeur au niveau européen, puis mondial. Ë ma grande satisfaction, je vois le travail s'accomplir gràce à l'action de notre nouveau président et de son équipe. La diversification des nationalités est très rapide. Des membres nouveaux sont choisis dans les différentes spécialités des études philatéliques et postales. Pour le futur, il me semble très important de créer une bibliothèque où seraient réunis les travaux de tous nos membres. Il serait utile de continuer à contacter les Académies Nationales pour que les présidents et les membres soient admis chez nous. Il faudrait nouer des contacts avec les administrations postales européennes.Tout ceci, je pense, sera très vite concrétisé car nous avons tous à cœur d'augmenter l'éclat de notre AcadémieIl nostro « logo » di nascita AEEP, dopo le indispensabili modifiche staturarie, è divenuto AEP : più corto, più snello, più leggibile e direi anche più giovane. Cio senza modificare le finalità oggentive dell' AEEP, come erano state previste e volute dai no stri î Padri î fondatori : unione cioè dei collezionisti e studiosi europei legati da un comune amore filatelico postale.Oggi l'AEP, senza disconoscere quanto fatto dall'. AEEPP fin fal suo nascere per lo studio della storia postale, per il suo difficile inserimento in un mondo filatelico europeo spesso contradditorio, disattento e senza un vero sostegno e riconoscimento, ha superato le difficoltà presentandosi nuovo. Devo ammetrere che lo « scossone » dovuto alla dolorosa perdita dell'amico Francon, mi ha fatto molto riflettere chiarendomi quanto fosse alto il valore e l'importanza di questa nostra Accademia e quanto dovevamo tutti noi fare per sostenerla, farla meglio conorcere, non solamente a livello nazionale ed europeo, ma anche mondiale, proteggendola con tutto il nostro orgoglio di filatelisti europei.Questo, con mia grande soddisfazione, sta avvenendo grazie all’ impegno costruttivo del nostro Presidente, coadiuvato da validi e disinteressati amici : si tenta di meglio equilibrare le presenze nazionali anche sotto l'aspetto di specializzazione dei vari temi al fine di arrichire e ampliare sempre più il campo di conoscenze storico-postali con l'arrivo di nuovi validi soci, studi e ricerche di livello.Importante sarebbe per me anche la formazione di una Biblioteca Sociale dove dovranno essere presenti gli studi, le ricerche, i libri dei soci, a convalida dell’alta e qualificata produzione degli stessi.E ancora : contattare le Accademie presenti nel mondo filatelico mondiale per un fattivo riconoscimento generale, ma soprattutto proporre l'accesso all’AEP di tutti i Presidenti delle varie Accademie nazionali e poter cosi meglio concretizzare richieste, proposte a quant'altro di comune interesse filatelico, con un'unica importante voce, alle varie Amministrazioni Postali europee.Tutto cio dovrà essere indubbiamente ripreso ed approfondito, ma sono certo che sulla sempre più alta valorizzazione della nostra AEP, saremo tutti d'accordo.